p 339 .

Paragrafo   7  .  Il  movimento  operaio  in  Europa    e   la   prima
internazionale.
     
Dopo  la met del secolo, il movimento operaio si caratterizz per  la
tendenza  a  dar  vita ad organizzazioni di classe e  ad  assumere  un
atteggiamento  di  sempre  pi  netto e  consapevole  antagonismo  nei
confronti  del  capitalismo. Questa tendenza fu pi  accentuata  negli
stati dove un pi avanzato sviluppo industriale aveva determinato  una
crescita  quantitativa  delle  forze  operaie  ed  una  loro  maggiore
compattezza e maturit politico-sindacale.
     
     p 340 .
     
     In  Inghilterra,  il movimento operaio, ormai  indirizzato  verso
rivendicazioni  di  tipo  prevalentemente  sindacale,   si   consolid
attraverso la sempre maggiore diffusione delle Trade Unions e  con  la
costituzione,  nel  1868, di un organismo unitario,  il  Trade  Unions
Congress.
     In  Francia,  il  movimento operaio era  diviso  tra  seguaci  di
Proudhon,  sostenitori  delle  idee rivoluzionarie  di  Blanqui  (vedi
capitolo Quindici, paragrafo 7), socialisti di ispirazione marxista  e
anarchici.
     In   Italia,   dove  il  proletariato  di  fabbrica  era   ancora
numericamente scarso e le idee socialiste non erano ancora diffuse, le
associazioni  operaie  erano di ispirazione  mazziniana  e  svolgevano
un'attivit di tipo prevalentemente assistenziale.
     In  Germania,  l'accelerazione  dello  sviluppo  industriale  era
stata  accompagnata  da un rafforzamento del movimento  operaio  e  da
un'ampia   diffusione  delle  idee  socialiste.   Il   risultato   pi
significativo  fu  la costituzione, nel 1863, ad  opera  di  Ferdinand
Lassalle   (1825-1864)  della  Associazione  generale  dei  lavoratori
tedeschi,  una  tra  le prime organizzazioni politiche  del  movimento
operaio,  che  ebbe  numerose  adesioni  in  tutti  gli  stati   della
Confederazione tedesca. I suoi principali obiettivi erano il suffragio
universale e l'adozione di riforme in favore dei lavoratori,  tra  cui
la fondazione di cooperative di produzione finanziate dallo stato, che
permettesse  agli operai di uscire dalle condizioni di  miseria  e  di
precariet  nelle  quali  erano  costretti  a  vivere  a  causa  della
corresponsione di salari di sussistenza.
     Nel  corso  degli anni Sessanta, con il frequente verificarsi  di
agitazioni e tumulti, con la fondazione di numerose associazioni e con
la  sempre  maggiore  diffusione delle teorie  socialiste  si  afferm
sempre  pi  l'idea  di un collegamento tra le diverse  organizzazioni
operaie  dei  vari  stati europei. Tale idea ebbe una  prima  concreta
attuazione il 28 settembre del 1864, quando, a Londra, si riunirono  i
rappresentanti  di  varie  organizzazioni  e  tendenze,  tra  cui  gli
aderenti  alle  Trade Unions, i seguaci di Proudhon e  di  Blanqui,  i
democratici non socialisti come Mazzini, gli anarchici, i  seguaci  di
Marx  e di Engels. Si costitu cos l'Associazione internazionale  dei
lavoratori,  nota  come prima internazionale, che si  impegn  in  una
serie  di  attivit,  aventi  lo scopo di collegare  le  varie  realt
esistenti  e  di  dare  pi  forza alla  classe  operaia  e  alle  sue
rivendicazioni economiche e politiche.
     Marx  ed  Engels,  che  si distinsero per la  maggiore  chiarezza
dell'analisi    teorica,    influirono    in    misura    determinante
sull'elaborazione degli statuti dell'Associazione e sull'attivit  dei
primi  congressi, nel corso dei quali furono indicati, come principali
obiettivi   organizzativi  e  politici:   la   realizzazione   di   un
collegamento  internazionale  sulla base  della  comune  coscienza  di
classe;  l'autonomia del movimento operaio dalla democrazia  borghese;
la  socializzazione  dei  mezzi di produzione;  la  collettivizzazione
della terra; la condanna della guerra.
     La  definizione  del  programma suscit non  pochi  contrasti.  I
primi    a    dissociarsi   furono   i   mazziniani,   che    uscirono
dall'Internazionale. Divergenze e polemiche piuttosto forti ci  furono
tra  i  proudhoniani  ed i marxisti, i quali riuscirono  alla  fine  a
prevalere.  Animate discussioni si accesero anche tra i marxisti  e  i
seguaci di Lassalle.
     I  contrasti  pi  gravi cominciarono nel 1869  al  congresso  di
Basilea,  quando alla linea marxista si opposero decisamente i  gruppi
anarchici,  guidati  da  Bakunin. I rapporti tra  i  due  schieramenti
divennero sempre pi tesi e portarono,
     
     p 341 .
     
     nel   1872   al  congresso  dell'Aia,  all'allontanamento   degli
anarchici  dall'Internazionale, che, nel 1876, ormai irrimediabilmente
indebolita, fu definitivamente sciolta.
     Nonostante   la   sua  debolezza,  determinata  soprattutto   dai
contrasti  interni,  la prima internazionale rappresent  comunque  un
importante     passo     avanti    nell'elaborazione     teorica     e
nell'organizzazione  politica  del movimento  operaio  e  delle  forze
socialiste.
